Le metamorfosi dell’odio: percorso interdisciplinare tra storia, filosofia, letteratura

Estremi bibliografici

Francesca Alesse, Lorenzo Giovannetti (a cura di), Le metamorfosi dell’odio. Percorso interdisciplinare tra storia, filosofia, letteratura, Torino: Rosenberg & Sellier, 2023. ISBN cartaceo 9791259932693, ISBN pdf 9791259932709 (scaricabile online dal sito dell’editore).

Presentazione

È particolarmente sentita, in questi tempi, l’esigenza di comprendere la modalità di relazione connotata dall’odio e varie sono le scuole disciplinari che offrono risposte.

Questo volume chiama a raccolta studiosi di formazione storica per tentare una via poco battuta, quella di delineare appunto una storia, non esaustiva ma di ampio raggio, delle analisi filosofico-letterarie dell’odio stesso.

Se infatti si assiste da diversi anni a una richiesta di comprensione dell’odio e del linguaggio dell’odio (hate speech), si constata anche una notevole difficoltà a definire in modo univoco, specifico e costante questa emozione senza evocarne altre e senza tener conto di un contesto ambientale che ne giustifichi l’insorgenza.

Le ricerche contenute in questo libro si fondano sul convincimento che la conoscenza di un tema di rilevanza culturale, quale oggi è senz’altro l’odio, debba trarre beneficio da una ricognizione storica e documentaria della sua presenza e del suo utilizzo nel corso del tempo.

La campionatura così offerta, dalla Grecia classica alla letteratura del ’900, rivela persistenza e metamorfosi di quegli stessi nodi critici che la psicologia moderna ha enucleato a scopo sociale e terapeutico, e rintraccia un filone tematico sensibile che sarebbe sbagliato considerare un’urgenza solo dei nostri giorni.

Indice del volume

Introduzione. Tentare una storia delle idee sull’odio
Francesca Alesse

L’odio e la sua espressione nella Grecia classica
Lorenzo Giovannetti

L’odio come modo d’essere nell’Orestea di Eschilo
Michele Alessandrelli

L’odio in Platone: un’affezione ambigua
Bruno Centrone

Kepos e comunità. L’odio secondo l’epicureismo greco
Enrico Piergiacomi

Per uno stato modello: odium regni e humanitas nel De republica ciceroniano
Elisa Della Calce, Simone Mollea

Il carattere bivalente dell’odio nel De rerum natura di Lucrezio
Chiara Rover

Alessandria d’Egitto, 38 d.C. L’esplodere di un odio secolare
Francesca Calabi

Increscit dolor et fervet odium. Seneca: la dimensione psico-fisica della passione
Stefano Maso

L’odio come categoria politica? Percorsi tra foro interno e foro esterno nella trattatistica teologico-morale della prima età moderna
Paolo Broggio

Erasmo da Rotterdam e l’espressione dell’odio
Enrico Pasini

Il trattato Angoscia, Doglia e Pena di Michelangelo Biondo, tra retorica misogina e autobiografia
Delfina Giovannozzi

L’odio verso lo straniero, il diverso nel Mediterraneo nella prima modernità. Qualche appunto
Luisa Simonutti

Declinazioni dell’odio nella filosofia di Spinoza
Pina Totaro

L’ipotesi di una literarum societas contro una retorica dell’odio nelle Orazioni di Vico
Manuela Sanna

La rielaborazione dell’odio in Mario Paoletti
Patrizia Spinato B.


Questo volume nasce da un progetto di ricerca su un tema particolarmente sensibile, quello del cosiddetto linguaggio dell’odio o dei discorsi di odio, e riflette almeno due interrogativi tanto plausibili quanto di difficile risposta: quale sia la natura del sentimento che è alla base dell’uso di locuzioni volte all’aggressione e quali siano le motivazioni, intime o situazionali, del suo impiego.

Se infatti è plausibile chiedersi, come di fatto avviene da diversi anni in contesti scientifici e non, che cosa sia l’odio, di cui si attesta una sistematica verbalizzazione, e da che cosa sia originato, si constata una notevole difficoltà a definire la natura di questa particolare emozione senza evocarne altre e senza tener conto di un contesto che ne giustifichi l’insorgenza.

La ricerca che ha dato vita ai contributi di questo libro è però animata da un convincimento metodologico che accomuna gli autori che hanno partecipato all’impresa, secondo il quale la definizione teorica di una nozione di rilevanza culturale non può che trarre beneficio da una ricognizione storico-documentaria della sua esistenza e del suo eventuale sviluppo.

Anche con ciò, non si deve pretendere di pervenire a risposte esaurienti. Anzi, spesso un’indagine storiografica, specie se fa emergere un’alta complessità di attestazioni e di significati di una data nozione, rivela semmai la parzialità delle accezioni consolidate, allargandone lo spettro senza esaurirlo. Questo mi pare risultare anche dal presente volume, in cui l’odio è visto soprattutto, benché non esclusivamente, sotto il profilo storico-filosofico e con una particolare attenzione al lessico dei testi e degli autori presi in esame.

Francesca Alesse (brano tratto dall’introduzione)

Link al sito dell’editore: Scheda editoriale / Book info / Full text pdf

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